Emergenza educativa nei paesi interni del Sud

Servono cinema, teatro, mostre, visite a siti archeologici, musei, monumenti, concerti (non solo quelli di piazza), luoghi dove per i ragazzi sia possibile esercitare la propria creatività e delle attività sportive, biblioteche ben collegate ai circuiti provinciali e regionali

Con l’autunno arrivano indagini e rapporti, che ci danno il polso della situazione dell’Italia. CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), ISTAT (Istituto nazionale Statistica), AICCON (Centro studi dell’Università di Bologna) e vari giornali nazionali e locali in questi giorni hanno reso noti i risultati dei loro studi ed è emerso che il Sud dell’Italia, a tratti e a zone, cresce più del Nord, ma presenta ancora molte criticità.

Le criticità più evidenti, soprattutto per le zone interne del Mezzogiorno, riguardano la scuola e la formazione, che sono il volano per la crescita di un territorio, se ben organizzate.

Al Sud la dispersione scolastica è ancora troppo alta, il numero dei laureati è ancora troppo basso, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) sono pochi, la povertà educativa è un ostacolo alla crescita personale delle nuove generazioni.

Per povertà educativa si intende l’assenza o la scarsa presenza di cinema, teatro, mostre, musei gestiti con metodi moderni, siti archeologici, monumenti, concerti (non solo quelli di piazza), luoghi dove per i ragazzi sia possibile esercitare la propria creatività e delle attività sportive, biblioteche ben collegate ai circuiti provinciali e regionali, che non siano solamente depositi di vecchi libri ammuffiti, ma centri di varie attività, munite di personale adeguatamente formato.

In assenza di strumenti e di luoghi di “educazione” (nel senso di “trarre il meglio da ogni persona”) i ragazzi si fanno catturare da strumenti tecnologici, che non si rivelano educatori di fiducia. Anzi.

Molti Comuni hanno ben presente questa situazione e provvedono ad aiutare le famiglie, come prevede la Costituzione italiana, favorendo l’organizzazione di attività educative e ludiche nel tempo libero dalla scuola. Una efficace organizzazione del tempo libero è indispensabile per aiutare i ragazzi alla socializzazione, senza esclusione alcuna.

La povertà formativa ed educativa fino a ieri era una preoccupazione, oggi è diventata una vera emergenza.

Carmine Granato

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