Foggia. Un cipresso nel cuore della città

QUEL CIPRESSO SU CORSO VITTORIO EMANUELE II , di Foggia).

Il Cupressus sempervirens L., noto comunemente come cipresso comune o cipresso mediterraneo, è una pianta arborea sempreverde appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. Originario dell’area mediterranea orientale, è diffuso in tutta la regione mediterranea, spesso associato a paesaggi collinari e cimiteriali. Il Cipresso di cui parliamo è un albero slanciato, alto fino a 20-30 metri, con chioma di forma piramidale o colonnare, a seconda della varietà. Le foglie sono squamiformi e persistenti, di colore verde scuro, disposte in modo opposto sui rametti, mentre il tronco ha un colore grigio-bruno, fessurata longitudinalmente. In primavera presenta fiori maschili e femminili separati sulla stessa pianta. I coni maschili sono piccoli e giallastri, quelli femminili si sviluppano in galbuli, mentre i frutti sono globosi, legnosi e di colore grigio-bruno, contenenti i semi, non commestibili. Il cipresso predilige climi mediterranei, caratterizzati da estati calde e secche e inverni miti. Cresce bene su terreni calcarei, ma si adatta anche a suoli poveri e aridi. È resistente alla siccità e tollera le basse temperature, anche se non estreme. Son proprio alberi adatti alla città di Foggia. Anche perché è una pianta longeva, con esemplari che possono vivere per centinaia di anni. Questa specie è spesso utilizzata come elemento decorativo in parchi, giardini e lungo viali, grazie alla sua forma elegante e al portamento imponente. Il cipresso è associato a significati di eternità e sacralità, per questo è frequentemente piantato nei cimiteri. È citato in numerose tradizioni religiose e letterarie, simbolo di immortalità e legame con il divino.

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